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giovedì 4 marzo 2010

La Prima Litigata

Cosa fai se ti senti un sassolino nella scarpa? soffri in silenzio e continui a camminare? E perché mai, se basta così poco per toglierselo? E poi io quanto a sofferenza già ho dato abbondantemente.

Così ieri eravamo su skype e ci guardavamo negli occhi. Io gli faccio a bruciapelo: "E' proprio bella quella tua cugina, come si chiama?", intendo quella che fa la smorfiosa nel video. Quando un uomo pronuncia il nome di una donna, si riesce a capire perfettamente il coinvolgimento emotivo che sente per lei. Così lui mi fa: "Si chiama Tamàr" e dall'emozione con cui lo pronuncia sento che dev'essere sicuramente qualcosa di più che una semplice cugina. Del resto lo so bene, anch'io ho un cugino di terzo grado, Pedro, con cui sono stata sul punto di...

Dopo essermi fatta dire anche il cognome, esclamo: "Tamàr! E' proprio il nome che si merita: dalle mie parti tamarra significa buzzurra, cafona. E lei sarà pure una ragazza stupenda con quegli occhioni neri e quelle labbra carnose, ma rimane pur sempre una burina di prima categoria!"

Lui resta basito e non sa che dire. "Che fai, non dici niente? Chi non parla nsconde qualcosa!". Così ammette che fra di loro un paio di anni fa c'era stato un flirt, ma che lei poi è ritornata col suo ex. "E tu praticamente le sei servito da tappabuchi!? Non ci posso credere! Lei probabilmente voleva continuare a tenerti in caldo all'infinito, che non si sa mai... e invece sono spuntata io che le ho rotto le uova nel paniere. Ho indovinato?"

Lui balbetta delle cose, ci gira intorno, cerca di sminuire i fatti. Ma non nega. E se l'uomo non nega, vuol dire che tu ci hai azzeccato in pieno. Brutto stronzo!

"Sei uno stronzo!" gli urlo. E mentre lo urlo, mi accorgo che mi fa male quella parola. E penso chissà se un giorno la dirò anche al bimbo che ora porto in grembo...

Così litighiamo. Una litigata da Terzo Millennio, via skype. E mi fa star male proprio questo, il fatto di non poterci toccare, perché ho paura che la distanza possa farci ancor più male. Gli dico cose cattivissime, minaccio di mettere quel video su youtube con tanto di nome e cognome della cugina, scritto anche in carateri ebraici che nel frattempo ho imparato benissimo.

Poi prendo il biglietto dell'aereo e glielo mostro minacciando di strapparlo. E mi trattengo solo per un pelo. Penso "che cavolo sto facendo? sono pazza? sono una gelosa retroattiva?" E lui mi sembra un pulcino, quando mi fa: "Io non so quasi niente di te, ma mi fido ciecamente già da prima che ti vedessi. Sento che qualunque cosa tu mi possa raccontare del tuo passato non cambierà di una virgola quello che provo per te. Io ti adoro, al di là di tutto. Anche se mi dicessi che eri una ladra o battevi il marciapiedi per me non cambierebbe nulla..."

E casco come una pera cotta. In fondo lui non hai mai messo in dubbio nulla di me... non ha battuto ciglio nel sapermi incinta, nonostante mi conosca solo da dicembre... ed è stato felice fin dal primo istante. Anzi la prima cosa che ha voluto mettere in chiaro è che si sveglierà sempre lui a cambiare i pannolini durante la notte, per recuperare ciò che non potrà fare durante il giorno a causa del lavoro. E non l'ha detto per scherzo ma sul serio. Così gli dico "Anì ohevet otkhà" e lui mi fa "Gam anì", che significa anche io. E tutto è tornato a posto.


Quando ci siamo lasciati mi sentivo stanca e scema. Così sono andata dai nonni... Lì mi sono un po' sfogata sul sax... Giada e Ametista dicono che sembro Liza Simpson.

E questo è un video che fa proprio al caso nostro... Riki, anì ohevet otkhaaaaaa!




martedì 2 marzo 2010

Hey mama!

Stavolta niente fiori come a San Valentino... Stavolta nulla che potessi aspettarmi. Per un bel po' di ore non ho sue notizie e il telefonino è irraggiungibile... E' strano. A quel punto sto un po' in ansia: vuoi vedere che sta andando nel panico, che comincia ad aver paura come fanno tanti uomini? Vuoi vedere che è come tutti gli altri? Lo chiamo per l'ennesima volta, e mi tremano le mani. Non risponde. Sento dal computer in soggiorno il suono di outlook che annuncia un messaggio. Da un po' di tempo tengo sempre acceso il laptop con il volume al massimo per sentire quando arrivano i messaggi...

E' lui. Messaggio senza testo, con file video allegato!! Aaaahhh!!! non sto nella pelle, quello scemo di mediaplayer è lentissimo... Eccolo, è lui, il suo nasone in primo piano che appanna l'obiettivo... Poi fa salti di gioia, fa il pagliaccio... Dopo c'è un'intervista ai suoi amici. Per fortuna l'ha sottotitolata in Italiano. La domanda a tutti è "Cosa ne pensi di Riccardo nel ruolo di padre?"

C'è un tizio barbuto che lo prende in giro, un altro chi gli fa gli auguri... poi c'è una ragazza che cerca di farmi ingelosire facendo la smorfiosa, abbassandosi le spalline, soppesandosi il seno con un gesto volgare.. e dice con voce sensuale "Il mio cucciolotto che diventa papà? Non posso perderti in questo modo, amore mio..." Ma poi schizza su "Auguri Giuliana, sei fantastica, sei bellissima, non vedo l'ora di conoscerti!!" Poi rivela di essere sua cugina. Uhm, disgraziata!

Infine c'è l'intervista a mia suocera che fa "Ogni madre sa che può essere fonte di ogni bene per il proprio figlio solo fino a una certa età... deve rassegnarsi che prima o poi subentrerà un'altra donna... E lì sono dolori! Nessuno al mondo come una madre sa quanto si può soffrire vedendo il proprio figlio soffrire per una donna... Ahi, e quanto ha sofferto il mio povero Ricardìco, solo io lo so! Ma poi è comparso all'orizzonte quello scricciolo di donna, quel sole minuto che emana luce di gioia e serenità... Non vedo l'ora di abbracciarti Giuliana... e anche di insegnarti un paio di cosìkas, grandi segreti che una donna vera non può ignorare..." E strizza un occhiolino malizioso.

Mentre mi guardo e riguardo il video, suonano alla porta. Corro ciabattando, sperando sia mia madre per mostrarlo anche a lei... invece è Riccardo!!!!

"Hey mama!", mi fa lui... e facciamo i pagliacci per delle ore, che è la cosa che ci riesce meglio ultimamente... lui parla di continuo con la mia pancia scusandosi per le stupidaggini che dice...

E' stato qui fino a ieri mattina. Siamo stati al mare... lui s'è tuffato, io ho bagnato le gambe. Confesso che la tentazione di tuffarmi era grande, ma ho preferito essere prudente. E' partito solo ieri e mi sembra sia già passato un secolo...

Di notte era timido e aveva paura di fare "daños"... perciò ho dovuto prendere io l'iniziativa... ah ah! Così l'ho avuto in mio potere... Che dolce!

Non ho molta voglia di scrivere oggi, forse si capisce da come sono stringata... Cavolo, non faccio altro che sospirare e controllare se ci sono messaggi in outlook, se skype va, se c'è un SMS sul telefonino... E adesso vado a preparare i bagagli, mentre faccio il conto alla rovescia prima di spiccare il volo...